VENTOAMICO

Pensieri, opinioni ed immagini affidate al WEB.

IL RITORNO DI VENTOAMICO.

 
Dopo diversi giorni,e fra qualche ora, dopo la visita medica, lascerò la mia degenza all'ospedale
d'AVANZO di Foggia e rientrerò a casa.    
Un grazie particolare a medici e infermieri,  che ce l'hanno messa tutta per rimettere in sesto l'apparato respiratario di Ventoamico. Grazie a quanti mi sono stati vicini e in particolare a mia moglie Marta e alle mie figlie. Man mano cercherò di riprendere questo mio blog  e riportarlo alla normalità. Intanto un regalo per tutti voi: quattro numeri...     non si sa mai.......
 
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BUON NATALE.

 

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MANIFESTAZIONI NATALIZIE A BOVINO.

BOVINO

La Provincia di Foggia bandisce il concorso provinciale "Il Presepe Dauno". Per il paese di Bovino partecipano "Il Presepe dell’Angelo" realizzato da Ugo Ianniello e da Michele Gagliardi nella Chiesa del Rosario nel centro storico, visitabile nei giorni feriali dalle 18.00 alle 20.00 e nei giorni festivi dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 21.00; "Il Presepe della Portella" situato nel Cappellone di San Marco, attiguo alla Cattedrale, visitabile tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 21.00; "Il Presepe della Cattedrale" situato nella Basilica Cattedrale, visitabile tutti i giorni dalle 9.00 alle 21.00; "Il Presepio dei ragazzi, realizzato dai membri del MINI Archeoclub nel Museo Civico "C.G. Nicastro" Piazza Marino Boffa, visitabile ogni sabato e domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 19.30; "Il Presepe dei Cappuccini" ubicato nella Chiesa di Sant’Antonio nella Villa Comunale, visitabile nei giorni feriali dalle 17.00 alle 20.00 e nei giorni festivi dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 21.00.

venerdì 11 dicembre ore 20:00 nella Sala Pio XI

Concerto finale premiazione vincitori dell’11° Concorso pianistico internazionale Florestano Rossomandi

martedì 22 dicembre ore 10:30 nella Sala Pio XI

Recital Natalizio con gli studenti del Liceo Ginnasio di Bovino

mercoledì 23 dicembre

ore 20:00 nella sorprendente Antica Cantina Gola d’Ercole di Carlo Di Giovanni in Via Napoli

Ipogeo Concerto Arie e Fantasie da Opera

domenica 27 dicembre ore 21:00 nella Basilica Cattedrale

Concerto di Natale - diretto dal Maestro Cristofaro Balzano, Direttore del Coro della Cattedrale

lunedì 28 dicembre  ore 19:00 e 21:00 nella Sala del Cassero presso il Castello di Bovino

Musical liberamente tratto da Omero-Iliade di Alessandro Baricco – a cura della compagnia teatrale Città di Bovino

lunedì 11 gennaio ore 9:30 nella Sala Pio XI

Rassegna Documentaristica – proiezione de Ipogei d’Italia

LA LOQUACITA' DEI SILENZI.

Torna la seconda edizione di "Giù la testa"


Fra il diciotto dicembre e l'undici gennaio torna "Giù la testa", la manifestazione dedicata al fascino e alla rivitalizzazione degli ipogei urbani promossa da Sit Consulting e Girotondo Pugliese e patrocinata da Comune di Foggia, Provincia di Foggia e Regione Puglia. In questa edizione, intitolata "La loquacità dei silenzi", alle tradizionali partnership si sono aggiunti il Comune e la Pro loco di Bovino, il Foto Cine Club, l'associazione POCS (Project For Open And Closed Space Sculpture Association) e Italia Nostra. Fra gli appuntamenti più significativi di questa seconda annualità del progetto la mostra multimediale allestita negli ambienti sotterranei di Santa Chiara da Francisco Cabanzo sotto la direzione artistica di Liliana Fracasso, che sarà inaugurata alle ore 19,30 di venerdì 18 dicembre; seguirà la presentazione, curata da Giovanni Cipriani, della pubblicazione che raccoglie i racconti brevi e le poesie dei vincitori del concorso letterario nazionale "Giù la testa" edizione 2008. Sabato 19 dicembre sarà interamente dedicato alla II Giornata di studio "Percorsi storici sull'utilizzo e la valorizzazione degli ipogei urbani". L'auditorium di Santa Chiara ospiterà in mattinata relatori provenienti da tutta Italia, salutati dal presidente della Provincia Antonio Pepe e dal sindaco di Foggia Gianni Mongelli, nonchè dagli assessori alla Cultura dei due Enti Maria Elvira Consiglio e Rocco Laricchiuta. Nel pomeriggio l'assessore all'Urbanistica del Comune di Foggia Nicola Lo Muzio e diversi docenti universitari, a cominciare dal Magnifico Rettore Giuliano Volpe, affronteranno in maniera dialogata temi inerenti la tutela, la valorizzazione e la fruibilità del patrimonio ipogeico della città di Foggia. Mercoledì 23 dicembre, antivigilia di Natale, alle 20,30 si svolgerà un suggestivo concerto di "Arie e fantasie da opera" nell'inconsueta cornice dell'ipogeo "Gola d'Ercole" di Bovino, uno dei centri del Subappennino più ricco di bellezza e di storia. L'11 gennaio 2010, infine, sempre a Bovino, nella sala cinematografica "Pio XI" si terrà, a partire dalle 9,30, la rassegna documentaristica sugli ipogei d'Italia.

redazione Teleradioerre

 

BERLUSCONI SI SCIOGLIE AL SOLE.

ROMA, FORI IMPERIALI: BERLUSCONI SI SCIOGLIE AL SOLE.

 

ROMA, FORI IMPERIALI: BERLUSCONI SI SCIOGLIE AL SOLE

Cari cyberattivisti,
un vero leader non si scioglie al sole! Eppure questo è quanto sta accadendo in questo momento a Silvio Berlusconi. Greenpeace ha posizionato stamattina una statua di ghiaccio, raffigurante il Presidente del Consiglio, al fianco delle statue dei grandi imperatori del passato nei Fori Imperiali a Roma.

La statua è un omaggio a Silvio Berlusconi, per la decisione di partecipare ai lavori del vertice delle Nazioni Unite sul clima di Copenhagen. Ma il suo ghiaccio si scioglie al sole – come quello dei poli a causa del riscaldamento globale – per effetto dell’inconsistenza della posizione italiana su un tema così importante come quello dei cambiamenti climatici.

La statua di ghiaccio dovrebbe sciogliersi in circa quattro giorni, esattamente all’apertura del vertice di Copenhagen, il prossimo 7 dicembre. Andare a Copenhagen è sicuramente una decisione positiva da parte di Berlusconi: tuttavia, oltre a partecipare alle ‘vetrine’ internazionali, occorrerebbe perseguire politiche coerenti qui in Italia, politiche che al momento non vediamo. Sul clima, Berlusconi rischia di essere dunque un leader che si scioglie.

Per l’occasione Greenpeace diffonde oggi il rapporto“Energy [R]evolution – Uno scenario energetico sostenibile per l’Italia”, il primo studio che mostra i potenziali di crescita delle fonti rinnovabili in Italia.
Secondo il rapporto, le fonti rinnovabili saranno in grado di coprire circa il 60% della domanda di energia primaria del Paese, riducendo le emissioni di gas serra del 71% al 2050, rispetto ai livelli del 1990. L’Italia continua, invece, in una folle politica di ritorno al nucleare e al carbone che impedirà di centrare gli obiettivi internazionali ed europei di riduzione delle emissioni di gas serra. Cosa che esporrà il Paese a nuove sanzioni, con costi per lo Stato e per i contribuenti.

 

Francesco Tedesco
Campagna Energia e Clima

Sequestro della discarica di Giardinetto.

 


Dopo le navi dei veleni sul Gargano, riesplode il caso della discarica di Giardinetto, sottoposta a sequestro probatorio. Si indaga sulle morti per tumore verificatesi nella zona. Il caso partito dalle inchieste di Lannes, il giornalista ripetutamente minacciato.

Dalle navi dei veleni, al business dei rifiuti. Si stringe sempre di più  morsa di uno sviluppo ed un’economia che oltraggiano l’ambiente ed impongono un modello che oltraggia l’ambiente, che dovrebbe essere una risorsa di futuro.
Si dice spesso che per la Capitanata, il territorio rappresenta una risorsa di sviluppo: come tale andrebbe protetta, tutelata, valorizzata, ed invece viene depredata. Sistematicamente.
Il sequestro probatorio disposto ieri dalla Procura della Repubblica a Giardinetto in agro di Troia, rappresenta l’ultimo atto di una vicenda che si trascina da anni, e che è particolarmente emblematica del modo con cui la risorsa territorio viene concepita, e purtroppo utilizzata.
Le indagini vanno avanti da anni, del caso si sono anche occupate le televisioni nazionali, grazie alle inchieste condotte dal giornalista free lance Gianni Lannes, lo stesso che ha denunciato la presenza di rifiuti di ogni genere sui fondali del Gargano.

MA DI BONIFICA ANCORA NON SI PARLA
Ma il sequestro probatoria rappresenta se non altro il primo punto fermo, in una vicenda in cui si è sentito di tutto e il contrario di tutto. Quella che è stata trasformata in discarica era una volta un’azienda produttrice di laterizi di proprietà del gruppo Fantini, uno dei maggiori gruppi industriali della Provincia di Foggia. Il capostipite della famiglia, Francesco Paolo Fantini, è stato per anni presidente dell’Associazione Provinciale degli Industriali di Capitanata. Sembra che all’inizio il trattamento dei rifiuti rappresentasse una fase della lavorazione dei mattoni prodotti nello stabilimento: ma via via l’attività di “riuso” dei rifiuti si è trasformata in uno stoccaggio vero e proprio, e secondo quanto sostengono gli inquirenti, di rifiuti illegali, in quanto tossici e nocivi.

Nella conferenza stampa, la discarica è stata definita senza mezzi termini una “bomba ecologica”: gli inquirenti sospettano che la società IAO, creata dai Fantini e titolare dell’impianto, abbia occultato nel sottosuolo su una superficie di 70 ettari migliaia di tonnellate di rifiuti molto pericolosi (amianto, cadmio, cromo esavalente ed altri metalli pesanti di natura cancerogena). Vi è da aggiungere, che la stima scientifica e tecnica sulla quantità di rifiuti che è stata indebitamente stoccata, è stata valutata dall’autorità giudiziaria approssimata per difetto. Gli scarti letali provengono prevalentemente da: Germania, Francia,   Corea del Sud, Italia Settentrionale e perfino dall’Enichem di Manfredonia.
Due sono però gli aspetti più inquietanti della vicenda. Il primo riguarda l’effettivo impatto ambientale, non ancora del tutto accertato. Questa volta, non si tratta soltanto dei danni provocati all’ambiente circostante, ma anche di possibili danni alla salute pubblica. Gli inquirenti proseguono le indagini anche per accertare i nessi di causalità tra il gravissimo inquinamento ambientale protrattosi per 12 anni e i numerosi casi di morte per neoplasie maligne. Secondo quanto ha denunciato Lannes nelle sue inchieste, sarebbero centinaia le persone ammalate di tumore che vivono a Giardinetto; senza contare quelle dei paesi limitrofi (Castelluccio dei Sauri, Orsara, Troia, Foggia, Lucera). Si paventa che l’inquinamento sia esteso per decine di chilometri dall’epicentro e sia penetrato nella catena biologica.

LA TENACIA DELLA GUARDIA DI FINANZA
Il secondo aspetto che lascia sconcertati è che il sequestro non è un fulmine a ciel sereno, ma la logica conseguenza di una vicenda che era già approdata una volta nelle aule giudiziarie, senza che però si venisse a capo della intricata matassa, e, soprattutto, senza che nessuno si ponesse il problema più serio e finora eluso: come bonificare l’area, e come impedire danni peggiori?
La prima indagine era partita nel lontano 1999, e si era conclusa con un primo sequestro della discarica eseguito dei carabinieri. L’inchiesta portò al rinvio a giudizio di sette imputati e si concluse, nel 2004, con una condanna e sei assoluzioni. Da allora, nonostante che il primo processo avesse comunque accertato la presenza di sostanze tossiche e nocive, la storia è rimasta in stand bye. In tutti questi anni, sulla vicenda si sono registrate feroci polemiche, ma neanche una concreta iniziativa, a parte quelle giudiziarie, rivolta ad accertare l’effettiva entità dei disastro ambientale, e come porvi rimedio.
Le indagini vennero riaperte a seguito di alcune morti da cancro sospette, e si deve alla tenacia del tenente colonnello della Guardia di finanza Giacomo Ricchitelli e del luogotenente Ruggiero Tenore, se  si è riusciti a porre un primo punto fermo, che tuttavia chiama pesantemente in causa le  responsabilità della politica. Su storie come queste, non ci si dovrebbe dividersi e litigare, ma occorrerebbe che, ciascuno per la responsabilità che gli compete, prima di tutto accertare la verità.
Qui da noi, accade piuttosto il contrario e chi si dà da fare perché la verità venga a galla diventa oggetto di sistematici attacchi: è appena il caso di ricordare che l’autore dell’inchiesta che la sollevato il vaso di Pandora sul caso di Giardinetto, ma anche su tanti altri casi che vanno profilandosi in Capitanata, il giornalista Gianni Lannes, è stato vittima di ripetuti attentati ed intimidazioni.

MA IL PEGGIO DEVE ANCORA ARRIVARE…
La Capitanata si sta trasformando sempre di più in una gigantesca pattumiera. Dall’azzurro mare del Gargano, alle tranquille valle del Subappennino, è tutto un inseguirsi di sequestri, di sospetti, di inchieste giudiziarie. Il caso della Eden V, la nave misteriosamente finita sul litorale di Lesina, e vicende come la megadiscarica  sul fiume Cervaro che portò all’arresto di ben 12 persone.
Il peggio sembra debba ancora arrivare: “in provincia di Foggia attualmente sono stati presentati 54 nuovi progetti” ha dichiarato a Terra Nostra, il giornale on line di Lannes (http://www.italiaterranostra.it/)  l’ingegner Giuseppe Gravina dell’Arpa. Si tratterebbe in gran parte di inceneritori per rifiuti, camuffati con l’impropria definizione tecnica di “centrali a biomasse” e “termovalorizzatori”.
Il brutto è che questo processo avviene in un regime di totale deregulation, senza che la cittadinanza possa essere messa nelle condizioni di conoscere l’effettivo pedaggio ambientale che il territorio paga dinanzi a scelte del genere.
(Le foto che illustrano il servizio sono tratte dal sito di Terra Nostra: http://www.italiaterranostra.it/?p=3134)

 

SPORTELLO "ADICONSUM" A BOVINO.

 

Anche Bovino avrà il suo sportello Adiconsum, l'Associazione italiana a difesa dei Consumatori e dell'Ambiente. A comunicarlo con una nota stampa è la Cisl di Foggia. 

Oltre a Bovino, gli sportelli saranno aperti anche nei comuni di  Cerignola, Lucera, Manfredonia, Orta Nova, San Severo e Stornarella.

L'Adiconsum è un’associazione di consumatori con oltre 122.000 associati costituita nel 1987, su iniziativa della CISL, che opera a tutela dei consumatori in piena autonomia dalle imprese, dai partiti, dal governo e dallo stesso sindacato. È presente in tutte le Regioni italiane con vari sportelli di informazione e consulenza nelle maggiori città.

L'associazione è impegnata sul fronte dell'usura e dell'accesso al credito; infatti, nel 1998, ha ricevuto il riconoscimento del Ministero del tesoro di associazione abilitata alla gestione del Fondo di prevenzione usura (ex art. 15 legge 108/96). Ha un proprio Centro Giuridico tra le cui finalità rientra anche l'assistenza legale sia giudiziale che extragiudiziale agli associati.
 
L’Associazione dei consumatori Adiconsum di Foggia ha deciso di potenziare la struttura organizzativa ed i servizi di consulenza sul territorio provinciale per dare risposte efficaci e tempestive alle crescenti esigenze di tutela dei consumatori di Capitanata.

Per l'occasione, sono stati nominati nuovi e qualificati referenti dell’associazione, esperti in materie legali che si occuperanno di prestare servizio e ascolto ai cittadini. Per Manfredonia, è stato incaricato l’avvocato Antonio Di Staso, che sarà a disposizione degli utenti ogni martedì, dalle ore 18 alle 19, presso la sede Cisl di vico Delli Santi. 

Inoltre, sono prossime le aperture di nuovi sportelli dell’Adiconsum a San Marco in Lamis, Monte Sant’Angelo e Vieste. Per informazioni è possibile contattare il numero telefonico 0881.583418.
Da: manfredonia.net
 

"IL MALE ASSOLUTO"..... un corto dalla lunga vita.

 Ancora riconoscimenti per il il cortometraggio "IL MALE ASSOLUTO" opera del nostro illustre e caro concittadino Francesco Colangelo.

 1) ... ha vinto a Bologna l' "ETA BETA SOCIAL MOVIE - Rassegna di cortometraggi a sfondo sociale" classificandosi 1° assoluto e vincendo anche il premio in denaro.

2) ... la sua colonna sonora ha ricevuto la nomination al "PEER-RABEN-MUSIC-AWARD - al Sound Track Cologne 6.0, uno dei più prestigiosi concorsi europei esclusivamente per colonne sonore per cinema. 


3) ... Il corto inoltre è stato selezionato per essere proiettato ad Hollywood, nei prestigiosissimi Sunset Gower Studios, all'interno della rassegna NEWFILMMAKERS L.A. Martedì 19 Gennaio alle 19:30.

 
AUGURI Francesco, Bovino è orgogliosa di te!

 

EOLICO A BOVINO? Pensiamoci prima che sia troppo tardi!

 Sembra che stia per prendere consistenza e quasi concretizzarsi il piano di insediamento di un parco eolico a Bovino. Ci auguriamo che ciò non avvenga mai e che almeno Bovino nel Subappenino dauno non venga leso dalla mostrosità di queste apparecchi che nulla, o quasi nulla danno di utile alla popolazione, considerato e dato per certo ormai, che quello delle pale eoliche è soltanto un business per sfruttare gli enormi incentivi dello statto da parte di grandi imprese. Difatti con le migliaia di pale eoliche installate su tutto il territorio nazionale, molte delle quali quasi sempre ferme, nessun contributo si è avuto alla mancanza di energia. Ma crediamo sia perfettamente inutile continuare su questo tema visto che si sono scritte migliaia di pagine da parte di persone più competenti ed autorevoli in materia e invitiamo, chi di dovere, ammesso che si ribassi a farlo, (un amministratore di Bovino mi dichiarò tempo addietro: io non leggo le cretinate dei giornali e di internet) a leggere e meditare i ripensamenti di un assessore sardo:
 
Post n°222 pubblicato il 24 Novembre 2009 da sasso32

(Il Parco Eolico di Bonorva visto da Punta Tiria - Fonte www.conchidortos.org)

 

Il Tempo dei Ripensamenti                       (e della Vergogna)


Quando alcuni anni fa, come Assessore del Comune di Bonorva, affrontai l'argomento della costruzione di un Parco Eolico nel nostro territorio, ne fui subito entusiasta. L'appoggiai convintamente, io e i miei colleghi, e subito intuimmo che poteva essere davvero una svolta per il nostro Paese. Sono rimasto di quest'idea per diversi anni. Solo recentemente, le continue prese di posizione di cittadini isolati o le azioni giudiziarie rivolte ad altri parchi ma anche uno strisciante malessere nella popolazione ha iniziato a scalfire le mie convinzioni ed allora sono iniziati i ripensamenti. Ho iniziato ad informarmi, diversamente ed in maniera mirata, e ho scoperto diverse cose. Ne riparleremo. In ogni caso , anche con i ripensamenti a seguito , sono rimasto sostanzialmente coerente con le mie scelte, e ho continuato e ritenere giusto e importante la costruzione del Parco. Fino a poche settimane fa. Fino a quando, la visita al sito degli amici Conchidortos ( da cui ho preso la foto)  mi ha dato il colpo di grazia, per la verità già  mezzo assestato da quando la comparsa dei pali si è materializzata  per davvero. E allora , ogni mattina, quando scendo da Macomer, vedo cosa mi appare davanti. Prima ha iniziato un esile palo, più o meno disperso nella Campeda, poi un altro, e un altro e un altro ancora. Ora ne vedo una decina ed è davvero un pugno in faccia. Cosa sarà quando ce ne saranno 40? Vedo stravolta un'area di impareggiabile bellezza e vedo compromessa una vasta area del nostro Territorio. ma non avevo davvero idea che sarebbe stato così impattante. Si è vero..se non avevo idea io..chi doveva averla? Ora dico, se questo sacrificio fosse stato fatto per un godimento davvero di tutti, con ricadute e benefici che davvero ci avrebbero  cambiato  la triste discesa all'inferno del nostro Bel Borgo, lo avrei anche capito, ma posso essere stato così stupido e non essermi accorto di cosa diavolo ci fosse dietro questi ecomostri? Come ho fatto a non capire quali interessi ci sono dietro queste operazioni e come , questi signori, lascino solo le briciole nel Territorio, per entrare invece in affari ultra-ultra milionari?  Provo davvero vergogna ad aver permesso che nel Mio Comune si perpetuasse questo scempio e, se potessi, rimedierei. Spero davvero che l'intervento sociale di queste multinazionali nel Paese sia talmente ingente da far dimenticare la porcheria che ci stanno affibbiando per decine d'anni. Capisco anche l'ira e l'rritatezza dei nostri vicini che assitono impotenti a questa selvaggia comparsa di pali ed eliche.Non so davvero cosa dire e credo che non ci siano parole. Tuttavia si può certamente parlare di quello che c'è dietro queste operazioni. Questo si può fare, così che in altri Comuni possano magari avere l'accortezza che è mancata sicuramente a me, ma ,credo, a tutti noi  che amministravamo.

 
http://blog.libero.it/bonorva/view.php?reset=1

INCUBATORE D'IMPRESA.

 INCONTRO A CASTELLUCCIO DEI SAURI SU: "L'INCUBATORE D'IMPRESA".

Il Gal Meridaunia, nell’ambito delle attività di informazione e divulgazione del bando per le imprese del progetto “L’Incubatore d’impresa di Candela”, dopo gli incontri di Candela, Deliceto, Troia ed Ascoli Satriano organizza e promuove, in collaborazione con l’amministrazione comunale, un nuovo momento di informazione con la comunità del Comune di Castelluccio dei Sauri.
L’incontro è fissato per lunedì 30 novembre alle ore 18 presso la Sala Consiliare del Comune di Castelluccio dei Sauri.
All’incontro parteciperanno il Sindaco, Antonio del Priore, il presidente del Gal Meridaunia, Alberto Casoria e i tecnici del Gal che illustreranno procedure e modalità per accedere ai finanziamenti.
L’ “Incubatore di Impresa” è uno strumento in grado di supportare lo start up di nuove iniziative di imprenditorialità offrendo spazi logistici, servizi di consulenza, strumenti di conoscenza del territorio, contributi a fondo perduto (50% dell’investimento) e altri servizi per l’avvio di attività imprenditoriali a condizioni agevolate.
Il nuovo imprenditore viene messo in condizione di avviare l'impresa con un investimento molto ridotto e un netto abbattimento dei costi di gestione. Progressivamente, poi, la nuova impresa si renderà autosufficiente uscendo dalla struttura dell’incubatore e dotandosi di una propria sede sul territorio.
L’Incubatore d’impresa di Candela è situato in territorio del Comune di Candela, ente che ha gestito la realizzazione delle infrastrutture, mentre il Gal Meridaunia ha ottenuto dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale il finanziamento per la gestione dell’intera struttura per 5 anni.
E’ importante sottolineare che quello di Candela sarà uno dei pochissimi Incubatori d’Imprese presenti e attivi nel Sud Italia e, il Gal Meridaunia è l’unico Gal in Italia ad aver avuto il finanziamento per la gestione della struttura.
 
Per maggiori informazioni sul progetto e sui documenti relativi al bando per le PMI in pubblicazione, è possibile visionare e scaricare tutta la documentazione dal sito del Gal Meridaunia www.meridaunia.it.
Inoltre, si ricorda, che presso la sede del Gal Meridaunia, a Bovino, è attivo uno sportello di informazioni e di consulenza per gli interessati.
Lo sportello è attivo dal lunedì al venerdì dalle ore  1
 
Da: "Capitanata.it"