VENTOAMICO

Pensieri, opinioni ed immagini affidate al WEB.

MOTORE SCHIETTI: Sempre più interessante.

Motore Shietti e Pila Zamponi sempre più seguito.

Visto l'enorme interesse da parte di studiosi, professionisti e gente comune, che sta suscitando il commento (si fa per dire) al mio post  "Presto l'eolico a Bovino" del febbraio scorso, da parte del grande sienziato Domenico Schietti, credo sia doveroso riproporlo per dar più facilmente agio a ritrovarlo a chiunque fosse interessato all'argomento. Eccolo integralmente con i relativi commenti ed interventi:

PILA ZAMBONI E MOTORI SCHIETTI.

Mi sento onoratissimo per aver ricevuto la visita del grandissimo Domenico Schietti (l'inventore del moto perpetuo) davanti al quale m'inchino e cedo le palme.
Pubblico così come pervenutomi qualche giorno fa un suo commento al mio post "Presto l'eolico a Bovino":

http://domenico-schietti.blogspot.com/

La pila di Zamboni è molto simile alla pila a colonna di Volta ma in luogo dei dischi metallici di rame e zinco presenta dei dischi di carta di due tipi, detti d'oro e d'argento, i primi di rame, i secondi di una lega di stagno e zinco. Poichè la carta a contatto dell'aria si inumidisce, non è necessario alternare alle coppie metalliche i dischi imbevuti di acqua acidulata. I dischi sono infilati in un'asta centrale di alluminio che termina con un gancio.La pila è in grado di erogare corrente di bassa intensità; offre tuttavia il vantaggio di una durata sensibile grazie alla possibilitïà di impilare un numero altissimo di dischi di piccolo spessore.

Presso il celebre Cavendish Laboratory, ad Oxford, da 150 anni funziona un elettromotore perpetuo di Zamboni che aziona un orologio.

Le paratie scorrevoli di un Motore di Schietti
 

 
potrebbero benissimo essere azionate da una Pila Zamboni. Non  saremmo i primi.

La macchina elettrostatica di Baumann da 750Kw. inizio' a funzionare nel 1980 presso Liden (Svizzera), fornendo l'energia giornaliera necessaria ad un intero villaggio ed usa un generatore simile a quello di Zamboni.

Ma la maggiore efficienza si ottiene azionando i magneti della Centrale a Vento Magnetico con le Pile Zamboni.


Prendete un normale ventolone eolico e apportate delle leggere modifiche.

Sostituite le pale con semplici sbarre in alluminio ed al vertice mettete del materiale ferroso sensibile elettromagneticamente.

Attorno alle ventole, esternamente, mettete una ruota di magneti elettrici disposti come lucine di natale ad intermittenza.

Quando si spegne uno si deve accendere quello successivo e cos� via.

CHE GARANZIE OFFRITE DEL FUNZIONAMENTO DEL MOTORE DI SCHIETTI?

Le stesse che offriva Archimede dicendo che con una leva avrebbe alzato il mondo o di Torricelli (horror vacui) che l'acqua nei pozzi risale fino a dieci metri attratta dal vuoto spinta dalla pressione atmosferica o di Zamboni con l'elettromotore azionato dalle sue pile.

Dieci metri non sono 10 cm, � un bel salto, ci si pu� fare tanta energia ovunque.
Il mondo � pesantino, se sotto ci metti un serbatoio di aria da comprimere, � una bella quantit� d'aria che si otterrebbe da immettere in un cilindro enorme pieno di acqua con il semplice sforzo di una persona. Il lavoro utile � enorme.
Le pile Zamboni funzionano benissimo e producono degli ottimi campi magnetici con cui azionare le Centrali Vento Magnetico.
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Chi riesce a capire il funzionamento deve iniziare a produrre dei propri esemplari e distribuirli
fra l'altro rivendendoli si fa anche un sacco di soldi
per� non possiamo fidarci di nessuno, abbiamo gi� avuto persone scomparse, altre morte in circosatanze misteriore, fabbrichette bruciate
quindi non teniamo contatti conn nessuno e ognuno inizia una sua cordata
Schietti � fuori dal gioco perch� sperano di scoprire tramite lui le nostre officine segrete, quindi tieni conto che scrivendo su questo blog o a Schietti automaticamente finisci sotto il loro controllo (vedi echelon)
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Schietti e anche noi siamo ancora vivi perch� semplicemente per nostra forma abitudinaria di attivisti nel sociale quando abbiamo fatto l'invenzione non siamo andati alla fondazione Nobel, all'Enea, ... ma ne abbiamo parlato con tutti, ed eravamo gi� organizzazti in comitati autonomi in tutto il mondo, quindi uccidendoci ci facevano solo pubblicit�
abbiamo scoperto di centinaia di scienziati morti, o fatti impazzire, o che li hanno riempiti di soldi comprandogli il brevetto ( e poi ovviamente dopo qualche anno ucciderli)
siamo in una situazione di stallo
dovete farvi il vostro comitato autonomo non violento ed autoprodurvelo
 
motore di schietti 
 
gioved�, 08 febbraio 07 08:23
Sono a tua completa disposizione.
basta che mi contatti in mail, ve vengo a discuterne sul blog!
Francesco

CULTURA E SPETTACOLO.

Cultura e spettacolo  
Passione per il teatro: ecco un laboratorio.
Il logo del Laboratorio teatrale che prenderà il via a metà novembre e coinvolgerà i comuni del territorio del Gal Meridaunia

Germano Benincaso, direttore artistico del Laboratorio teatrale

Conoscere gli elementi di base dell’arte scenica e del linguaggio teatrale, dal movimento del corpo alla dizione fino alla regia. Sono solo alcuni gli obiettivi e degli insegnamenti previsti dal Laboratorio teatrale che partirà a metà novembre. Un’occasione di crescita individuale e di apprendimento rivolta sia all’appassionato sia chi intende fare dell’arte teatrale la propria professione.

 

Si tratta di una importante iniziativa organizzata dalla GB Production che segue quella di grande successo allestita l’estate scorsa con il Concorso Teatrale dei Monti Dauni e che ha coinvolto 17 compagnie e altrettanti comuni di tutto il territorio.

 

L’iscrizione e la frequenza al Laboratorio sono completamente gratuite, poiché si tratta di un progetto promosso dal GAL Meridaunia che rientra nel Programma di Iniziativa Comunitaria Leader plus - Regione Puglia PSL “MERIDAUNIA” Fondo Feoga Orientamento –  Asse 1 – Mis. 1.4 “Messa in rete della formazione culturale ed artistica” ed è aperto a tutte le persone che hanno compiuto almeno 16 anni di età.

Al Laboratorio verranno ammessi un massimo di 40 allievi suddivisi in due gruppi da 20 che potranno frequentare lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche nei comuni di Lucera o Deliceto.

 

Durante lo svolgimento del Corso, i cui docenti saranno tutti portatori di significative esperienze didattiche presso istituti scolastici, università ed accademie nazionali ed internazionali, sono anche previsti stages intensivi ed incontri con attori e registi di fama nazionale in altri comuni del territorio del Gal Meridaunia, cioè Accadia, Anzano di Puglia, Ascoli Satriano, Bovino, Candela, Castelluccio dei Sauri, Castelluccio Valmaggiore, Celle San Vito, Faeto, Monteleone di Puglia, Orsara di Puglia, Panni, Rocchetta Sant’Antonio, Sant’Agata di Puglia e Troia.

 

Gli insegnamenti previsti vanno dalla storia di tutti gli elementi del teatro all’analisi all’apprendimento delle tecniche di scena, dall’uso della voce all’analisi di un testo teatrale, passando dai movimenti e finendo alla effettiva recitazione, alla scrittura e alla regia.

Tra gli obiettivi concreti del Corso si evidenzia quello di riunire le persone che condividono la passione per il teatro per diletto, offrendo loro l’opportunità di conoscere gli elementi di base dell’arte scenica e del linguaggio teatrale, o come occasione professionale, indicando un percorso formativo che possa soddisfarne l’inclinazione artistica e fornendo gli opportuni elementi tecnici ed interpretativi.

 

“Lungi dal voler significare una imitazione delle varie scuole, accademie e corsi esistenti nel settore della formazione di attori professionisti – spiega Germano Benincaso, direttore artistico del laboratorio – scopo dell’iniziativa vuole essere una conferma della possibilità di realizzare un progetto teatrale per chi ama il teatro e lo ha già scoperto e per chi ancora non sa di amarlo, ma lo intuisce solo”.

 

Per iscriversi al Corso è necessario compilare e inoltrare due schede di iscrizione, insieme alla documentazione richiesta, entro e non oltre il 5 novembre 2007 per posta al seguente indirizzo: GB PRODUCTION SRL – Via Carducci, 11 – 71036 LUCERA (FG).

Notizie dettagliate sulle modalità di iscrizione al laboratorio e sui programmi sono disponibili sul sito del GAL MERIDAUNIA: www.meridaunia.it (sezione Documenti) o possono essere richieste a mezzo e-mail al direttore artistico del Laboratorio a questo indirizzo: info@germanobenincaso.com.

 

c.g.

 
Clicca qui per scaricare la scheda per partecipare alle selezioni e da spedire alla GB Production.
 

Da: www.luceraweb.com

DON ERNESTO D'ALESSIO.

Cenni biografici:

Don Ernesto M. D'Alessio nacque a Colli a Volturno il 23 giugno 1944. Fin da ragazzo erano molto spiccate in lui la pietà e la bontà che fu subito notato da Don Giustino Russolillo, ora beato, fondatore i PP. Vocazionisti che trovavasi da quelle parti e ne curò la vocazione. Fu così che il 14 novembre 1954 il piccolo Ernesto fece il suo ingresso nel Vocazionario di Posillipo a Napoli ove terminò le scuole elementari. Frequentò le scuole medie nel Vocazionario "Deus Charitas" a Pianura di Napoli e quindi ginnasio e Noviziato ad Altavilla Silentina (SA). Qui purtroppo perse qualcche anno a scuola per cure al menisco di un ginocchio e quano riprese nel 62 il 5° ginnasio, mi trovai suo compagno di scuola (vedi anche info autore in prima pagina di questo blog). Dal 63 al 66  frequentammo il liceo classico a Napoli e qui si divisero le nostre strade.       Frequentò la Facoltà Teologica dei Gesuiti a Posillipo e il 17 marzo del 1970 venne ordinato sacerdote.

Viceparroco a Sant'Antonio di Castellammare (NA), fu il suo primo incarico.  Dal 72 viceparroco nella chiesa di Bellavista a Posillipo. Nel 74 fu nominato primo parroco della Nuova Parrocchia dlla SS. Trinità a Mola di Bari.

Nel Capitolo dell'82 fù eletto consigliere generale della Congregazione Vocazionista e ricoprì l'incarico fino all'88.  In questo priodo, fu dapprima rettore della casa di Anagni e poi per 5 anni superiore della casa Generalizia di Posillipo. Dall'88 al 98  è stato parroco della Chiesa di SS. Cuori a Cavalleggeri di Aosta a Napoli e quindi fino a qualche anno fa ancora Parroco a Mola di Bari.

Ora Don Ernesto è tra noi, con un'importante compito e missione da compiere che sono certo porterà avanti con tutto il suo zelo sorretto dalla sua profonda devozione alla Madre di Dio e con l'aiuto e la collaborazione del suo confratello Don Gerardo Marano che già da un pò sta ben operando a Valleverde.

A DON ERNESTO E A DON GERARDO GLI AUGURI PIU' BELLI!

 

VALLEVERDE: SI RIPARTE........

Bovino: Mons. Tamburrino presenta il nuovo parroco di Valleverde

Finalmente dopo 9 mesi circa dalla dipartita di Don Giuseppe Salerno, il Santuario di Valleverde ha il nuovo parroco e rettore nella persona del molto reverendo  Don Ernesto D'Alessio.

Lo ha annunciato e presentato oggi al popolo di Bovino Sua Ecc.za  Rev.ma Mons. Francesco Tanburrino, Arcivescovo della Diocesi Foggia-Bovino, durante l'omelia in Cattedrale in occasione della festa di San Marco d'Eca.

Don Ernesto M. D'Alessio dei PP.Vocazionisti.

A Don Ernesto del quale daremo domani quache notizia più dettagliata, vadano gli auguri più belli, affinchè sotto la sua guida, Il Santuario di Valleverde, possa risorgere con nuovo splendore dopo le ultime fasi di stasi......... Sappiamo che non è facile, ma sappiamo anche che ce la metterà tutta, specie se troverà collaborazione in tutti noi.

Buon Lavoro Don Ernesto!

TENTATIVI DI TRUFFA SUL WEB.

 

Sempre più frequenti sono gli arrivi di e_mail più o meno di questo tipo:

 

 
 

Data: 10/06/07 11:38:40
Oggetto: Comunicazione Urgente
 
Gentile','Cliente,

Li...codice...segreto...del suo conto...on-line''e''stato...inserito...incorretto''piu...di''tre...volte.
Per''proteggere''suo''conto...abbiamo''sospeso''il...acceso.
Per recuperare il acceso prego di entrare e completare la pagina di attivazione.

Grazie della collaborazione.

 

E_mail questa evidentemente falsa non avendo io alcun conto alla Banca di Roma, e per di più con data molto antecedente (é arrivata un'ora fa).

Lo stesso succedeva tempo fa circa Banco  Posta ed io denunciai la cosa all'amm. postale,

Non mi è stato possibile denunciare il caso alla Banca di Roma per mancanza di contatto sul sito. Pertanto faccio pubblica denuncia di quanto sopra, sperando che  venga letta da qualcuno di competenza.

Nota Bene: Anche dopo la notizia in tv che erano stati individuati gli autori delle e_mail dl Banco Posta, ne è giunta qualche altra. 

PARCO NAZIONALE DEL SUBAPPENNINO DAUNO.

ROMA, giovedì 4 ottobre 2007 - ORE 13.20
Parco del Subappennino, OK da Regione e Provincia

Il Comitato ristretto della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, nella seduta di ieri, ha raccolto il parere dei rappresentanti della regione Puglia e della provincia di Foggia circa l'istituzione del Parco nazionale del subappennino Dauno, una proposta di legge presentata dal parlamentare SDI Lello Di Gioia. All'audizione informale ha partecipato, per la Provincia di Foggia, il vice presidente della Giunta Provinciale, Franco Parisi, mentre la Regione è stata rappresentata da un dirigente dell'Ufficio Ambiente. I rappresentanti di Provincia e Regione hanno espresso il parere favorevole dei due Enti alla istituzione del Parco Nazionale del Subappennino, il 25esimo in Italia, il secondo in Capitanata. Raccolti i pareri degli enti locali la Commissione Ambiente può ora procedere all'esame dei cinque articoli di cui è composta la legge. Oltre alla disposizione istitutiva del Parco e al rinvio ai successivi adempimenti di legge per la perimetrazione, l'adozione di misure di salvaguardia e la costituzione degli organismi di gestione, la proposta di legge Di Gioia reca tre disposizioni particolari circa il ripristino degli assetti idrogeologici, il recupero dei centri storici e delle abitazioni rurali e l'etichettatura dei prodotti tipici con il logo del Parco.

vincenzo derrico

Da: Teleradioerre.

MYANMAR, CONTRO IL REGIME MILITARE IL MONDO SI VESTE DI ROSSO.

di Luca Meneghel

Il mondo si veste di rosso, un segno di solidarietà nei confronti dei monaci del Myanmar in piazza contro il regime. Tutto è nato da un sms: “In support of our incredibly brave friends in Burma: may all people around the world wear red shirt on friday 28. Please forward!”. Dai cellulari il messaggio è passato alla grande rete: blog, email e siti di social network, come “Facebook” e “Myspace”, invitano a vestirsi di rosso per supportare la protesta dei religiosi nell’ex- Birmania. Obiettivo raggiunto: molti siti internet, tra cui “Corriere.it”, raccolgono le fotografie di cittadini comuni che hanno risposto all’appello. Chi non può permettersi di indossare una maglietta rossa, punta sulla cravatta o un semplice nastrino. Sono giovani e anziani, nessuna distinzione di sesso o colore politico:  tutti insieme, per un semplice gesto a favore della libertà.

L’indignazione mondiale, intanto, ha invaso le strade delle grandi città. In Giappone molti hanno protestato davanti all’ambasciata del Myanmar, mentre il governo chiede conto del fotografo nipponico ucciso ieri nel mezzo degli scontri. Accese proteste anche in Australia: a Camberra si sono registrati scontri con le forze dell’ordine, in seguito al tentativo da parte di alcuni manifestanti di assaltare l’ambasciata dell’ex-Birmania. Grandi manifestazioni hanno colorato poi le principali capitali asiatiche: Seul, Bangkok, Giacarta, Manila. E l’Europa non è da meno: ai cortei parigini e londinesi, si sono aggiunte le iniziative italiane. Roma, nella cornice del Campidoglio e alla presenza del sindaco Walter Veroni, ha organizzato un incontro bipartisan per esprimere sostegno ai manifestanti birmani: fuori, intanto, campeggiava una gigantografia del premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi, leader dell’opposizione non violenta al regime. Altri appuntamenti, organizzati da Amnesty International, sono previsti per oggi e domani. Questo pomeriggio l’appuntamento è a Roma, di fronte all’ambasciata del Myanmar in via Camilluccia 551. Domani sarà invece la volta di Milano, con un assembramento in piazza della Scala alle 16.30.

Qualche passo avanti anche sul fronte della diplomazia mondiale. Molto apprezzata da Condoleeza Rice è stata la condanna al regime birmano da parte dell’Asean (Associazione delle Nazioni dell’Asia Sud-Orientale). La stessa Rice, dopo un colloquio con il ministro degli esteri italiano Massimo D’Alema, ha poi espresso “forte preoccupazione” per la situazione birmana. L’Australia, inoltre, ha deciso di seguire gli Stati Uniti sulla via dell’inasprimento delle sanzioni. Ma il maggior ostacolo diplomatico, come era lecito aspettarsi, è venuto dalla Cina, che ha forti interessi commerciali nell’ex-Birmania: la condanna del gigante asiatico non è andata oltre un “appello alla moderazione”, mentre l’inviato cinese all’Onu Wang Guangya ha definito “inutili” le sanzioni contro la giunta birmana. Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha comunque deliberato l’invio di un osservatore internazionale: il visto è giunto questa mattina.

Sul fronte della società civile, continuano a crescere le adesioni agli appelli lanciati contro il regime militare e a supporto dei monaci. Avaaz ha già superato le 180.000 firme: è possibile aderire alla petizione, indirizzata al presidente cinese Hu Jintao e al Consiglio di Sicurezza dell’Onu, collegandosi al sito internet http://www.avaaz.org/en/stand_with_burma/. Amnesty International, con una raccolta di firme on-line da ieri, punta invece l’attenzione sull’arresto indiscriminato di trecento manifestanti: l’appello è leggibile e firmabile all’indirizzo http://www.amnesty.it/appelli/azioni_urgenti/Myanmar?page=azioni_urgenti.

Internet, centro nevralgico della protesta mondiale, è intanto il nuovo obiettivo dei militari del Myanmar. La dittatura ha da poco bloccato gli accessi alla rete da tutta l’ex-Birmania: chiusi gli internet cafè, impossibile collegarsi da casa. La giustificazione ha dell’incredibile: un portavoce dell’impresa di telecomunicazioni di Stato, la Myanmar Post and Telecoms, ha affermato che “internet non funziona a causa di un cavo sottomarino danneggiato”. L’obiettivo del governo è chiaro: bloccare l’indiscriminata fuoriuscita d’informazioni dale città birmane, che nei giorni passati hanno invaso il web di video, fotografie e testimonianze della repressione in corso. Ma nel resto del mondo, il popolo di internet cresce e cammina di fianco ai monaci: molti blog, tra cui l’italiano “Blogosfere”, si sono vestiti di arancione. Su “Youtube”, l’orrore del regime militare viene proiettato senza sosta, “on demand”.

I monaci, insieme a migliaia di concittadini laici, continuano intanto a sfilare per le strade, incuranti della repressione violenta. Dalle agenzie, un filo di speranza: si parla di divisioni all’interno della giunta governativa. Secondo “Mizzima News”, sito di esuli birmani, vi sarebbero poi alcune agitazioni all’interno dell’esercito. Le prime crepe in un castello che tutti vogliono veder crollare. E i monaci, intanto, continuano il loro cammino.

Da: L'Occidentale.