domenica, 27 luglio 08 23:44
Pubblichiamo di seguito il bando del concorso letterario "C. G. Nicastro", trasmessoci dalla Sig.ra Lina Lanza, presidente del "GRUPPOEOS". CHI ERA CARLO GAETANO NICASTRO? Un breve saggio sul personaggio di Lina Franza.
domenica, 27 luglio 08 22:37
Pubblichiamo quest'articolo del "Resto del Carlino" che, nonostante si riferisca alla regione Marche, contiene argomenti che riguardano un pò tutti circa la manutenzione degli impianti termici.
Occhio alla caldaia, multe salate "Norme complesse, facile sbagliare" La Confartigianato avverte i cittadini di stare attenti alla periodicità delle verifiche che variano a seconda della potenza e dell'anzianità degli impianti Macerata, 22 luglio 2008 - Occhio alla caldaia. Va bene che, con le alte temperature di questi giorni e in piena estate, si ha ben altro a cui pensare. Ma è meglio fare attenzione al nostro impianto di riscaldamento per evitare brutte sorprese: come una sonora multa che va da un minimo di 100 ad un massimo di 600 euro. Il consiglio regionale, infatti, ha approvato la legge sulle 'Disposizioni in materia di controllo degli impianti termici', demandando ai Comuni (nei centri superiori a 40mila abitanti), o alle Province (per tutti i centri minori) le ispezioni di controllo. "La corretta manutenzione degli impianti e il controllo della loro efficienza sono una garanzia per il cittadino, sia in termini di sicurezza che di minor consumo e inquinamento — afferma Fabio Meriggi della Confartigianato di Macerata — . Ma è necessario che i cittadini siano informati per non incappare nelle sanzioni, anche perché per l’anno in corso la Regione ha stanziato appena 50mila euro. Viene da dire che a pensar male si fa peccato ma spesso si indovina, visto che il regime sanzionatorio rischia di essere utilizzato non come deterrente per prevenire o limitare le irregolarità, ma come fonte di finanziamento per la copertura delle spese, augurandosi, perciò, che il cittadino non abbia un comportamento virtuoso". Vediamo di capire meglio le cose, partendo dalla situazione attuale. Fino ad ora, era facoltà del cittadino, tramite il proprio tecnico manutentore, autocertificare che l’impianto fosse a norma; contestualmente si dovevano versare 7 o 6,70 euro (a seconda del fatto che l’importo andasse alla Provincia o al Comune). A questo controllo, da fare ogni anno, ogni due anni si aggiungeva quello sull’efficienza dell’impianto. La Provincia effettuava ispezioni tramite l’Osservatorio Geofisico, che inviava dei tecnici: nel caso qualcuno non avesse provveduto, erano gli stessi ad effettuare i controlli e farsi pagare la prestazione. "Ora non si deve più alcun versamento — dice Meriggi — ma l’autocertificazione, che era facoltativa, è diventata obbligatoria, mediante applicazione del bollino verde da parte del manutentore di fiducia che deve poi trasmetterlo alla Provincia o al Comune. Le sanzioni sono pesanti: da 100 a 600 euro". Non solo. "Esistono due tipi di controllo: quello relativo alla manutenzione e quello relativo all’efficienza energetica. Poiché la periodicità non è la stessa il rischio che si generi confusione nei cittadini è molto alto, con conseguenti multe". In particolare i controlli di efficienza energetica degli impianti sono: annuali, quando riguardano impianti alimentati da combustibile liquido, solido o impianti a gas di potenza nominale del focolare maggiore o uguale a 35 Kw; biennali, se diversi dai precedenti, con una potenza inferiore ai 35 Kw e dotati di generatori, vecchi di almeno otto anni; quadriennali, per tutti gli impianti di potenza inferiore a 35 KW. Una situazione in cui sbagliare e, dunque, essere multati, è facilissimo. "E’ bene, perciò — conclude Meriggi — che i cittadini si informino tempestivamente". Franco Veroli
domenica, 27 luglio 08 00:14
| Lasciarsi travolgere da storici ricordi del passato | | | | | sabato 26 luglio 2008 17:36 | | Nell’ambito del progetto ‘Arti e Mestieri nella storia della Daunia Antica’. Racconti epici sui valori della civiltà contadina. Giovedì 7 agosto nella masseria fortificata Cavallerizza Deliceto - Valorizzare il territorio, la sua cultura e le sue tradizioni: queste le nobile mire della ‘Festa sull’Aia”, manifestazione che conclude il percorso formativo realizzato dai volontari dell’associazione turistica Pro-Loco Deliceto, nell’ambito del progetto Unpli 2008 “Arti e Mestieri nella storia della Daunia Antica”. L’evento, realizzato dai volontari della Pro-Loco con il patrocinio dell’amministrazione comunale e in collaborazione con la locale sezione della Coldiretti e della Protezione Civile, si svolgerà giovedì 7 agosto, nella storica masseria fortificata Cavallerizza (a circa 5 km dall’abitato). Qui verrà raccontato uno dei mestieri più affascinanti della civiltà contadina delicetana ma anche territoriale: “il mietitore”. «E’ importante valorizzare le nostre origini”, sottolinea il presidente della Pro-Loco Benvenuto Baldassarro “poiché rappresentano la nostra più grande ricchezza. Attraverso esse promuoviamo infatti il nostro territorio, denso di luoghi affascinanti, di colture ancora incontaminate e non scalfite dalla frenesia liquida della società contemporanea. Per questo – continua – ringrazio i volontari snc della Pro-Loco per essere riusciti, con molta dedizione, a realizzare un evento di portata extra territoriale”. Nel corso della giornata non mancheranno mostre, incontri e intrattenimenti vari. La manifestazione, che prenderà vita gia nelle prime ore del pomeriggio di giovedì, dalle ore 18.30, prevede una conferenza dibattito a tema alla quale interverranno il senatore Carmelo Morra (presidente Comunità Montana dei Monti Dauni); Antonio Montanino (assessore politiche sociali Provincia Fg); Nicola Vascello (assessore al Turismo Provincia Fg); Nino Santarella (assessore agricoltura Provincia Fg); Billa Consiglio (assessore alla cultura Provincia Fg); Alberto Calsria (presidente Gal Bovino); Giuseppe Scagliola (direttore federazione provinciale coldiretti FG); Pietro Guerra (responsabile Unpli Monte Sant’Angelo); Benvenuto Nigro (sindaco di Deliceto), Lara Natale (presidente della Coldiretti-Deliceto), Carmine Frascella (responsabile della protezione civile) e Benvenuto Baldassarro (presidente Pro-Loco Deliceto), il tutto moderato dal giornalista Michele Campanaro. A seguire: assaggi gastronomici dei prodotti locali, mostre con strumenti di lavoro da collezione degli anni ‘800 e ‘900; visite guidate all’interno della masseria fortificata e balli e animazioni folkloristiche, il tutto in piena allegria, con la convinzione che la manifestazione rappresenti un’ulteriore forma di valorizzazione della storia e cultura delicetana. (IlGrecale/Giuseppe de Filippo |
martedì, 15 luglio 08 02:06
Sembrava provocatoria la notizia apparsa qualche giorno fa in anteprima sul sito "nardino.it" riguardante la possibilità dell'arrivo in treno dei rifiuti campani alla stazione Bovino-Deliceto per poi essere trasportati su gomma alla discarica di Savignano. In realtà, più che da voci circolanti come scriveva l'autore, era basata sul sopralluogo del sottosegretario Bertolaso e di alcuni tecnici avvenuto il giorno prima allo scalo di Bovino. A distanza di alcuni giorno la cosa sembra concretizzarsi sempre più: Il generale Acocella alla direzione di uno staff tecnico operativo sta vagliando l'ipotesi del trasporto su treni merci dei rifiuti campani che dovrebbero essere scaricati in cassoni nelle stazioni di Panni, Montaguto e Bovino e poi su ruote essere trasportatiti alla discarica Pustarza di Savignano, il tutto per impedire il passaggio dei Tir in alcuni paese del subappenino dauno e nel centro abitato di Savignano. Innanzi tutto non ci sembra giusto che il comune di Savignano abbia incassato fior di quattrini e altri comuni debbano essere penalizzati dal passaggio dei rifiuti. Inoltre ci chiediamo che cosa hanno fatto o stanno facendo i nostri amministratori per evitare tutto questo oppure sono all'oscuro di tutto perchè presi da altri interessi? Se non ci si darà una mossa, Bovino, uno dei Borghi più belli d'Italia sarà presto il più puzzolente e fetido comune del mondo.
domenica, 13 luglio 08 12:45
Sembra che l'articolo del 07 giugno scorso sulle pietose condizioni della strada regionale Candela-Bovino, recepito e pubblicato anche da Bovinesi doc e Bovinonline nonchè dalla rubrica "SECONDO ME" dell'agenzia di stampa ADNKRONOS, abbia ottenuto i suoi effetti. Dall'altro ieri infatti, fervono(si fa per dire) i lavori in corso. Al contrario di qualche piccolissimo intervento fatto inprecedenza da qualche operaio con pala e carriola che aveva peggiorato la situazione, questa volta abbiamo visto camion, escavatore e rullo compressore che asportavano il terreno cedevole per far posto a materiale drenante con tanto di tela filtrante. ci auguriamo che la cosa non sia limitata soltanto a quella voragine enorme ma a tutto il tratto stradale col ripristino e miglioramento delle segnaletica e delle cunette.
Qualche dubbio ci resta comunque sull'effettiva serietà dei lavori da come appare installato il cantiere. Difatti dalla foto si evince la scarsa sicurezza per il traffico e per gli stessi lavoratori. Infatti la segnaletica si riduce soltanto ad alcune tebelle addossate confusamente nei pressi del lavoro occupando parte della carreggiata libera mentre quel che resta è occupato da un operario a dorso nudo e senza alcun indumento di protezione o di avvistamento.
Questo fa dubitare un pò sull'effettiva serietà dei lavori da eseguire. Noi ci auguriamo solamente di sbagliare e che le cose vengano eseguite con serietà e sicurezza
martedì, 08 luglio 08 03:14
Incidente democratico tra Stati Uniti d'America e Berlusconi. Tutta colpa di una biografia graffiante sul presidente del Consiglio italiano finita - ora si dice «per errore» - nel kit per la stampa con tanto di cartellina ufficiale dell'Amministrazione di Washington, una descrizione tratteggiata certo poco lusinghiera, più da affarista che da statista. Una istantanea di Silvio Berlusconi che lo descrive come «un uomo d'affari con massicce proprietà e grande influenza nei media internazionali» ma che dice anche che «è stato uno dei più controversi leader nella storia di un paese conosciuto per corruzione governativa e vizio». «Berlusconi - si continua a leggere nel profilo - era considerato da molti un dilettante in politica che ha conquistato la sua importante carica solo grazie alla sua notevole influenza sui media nazionali finché non ha perso il posto nel 2006». E si fa notare che il Cavaliere è un uomo politico e un imprenditore «odiato da molti ma rispettato da tutti almeno per la sua bella figura (in italiano nel testo) e la pura forza della sua volontà». Poi un'altra stoccata forse più dura per la coscienza civile americana, perchè ricorda il conflitto di interesse, specialmente se messa di fila con gli altri giudizi: «Berlusconi ha trasformato il suo senso degli affari e la sua influenza in un impero personale che ha prodotto il governo italiano di più lunga durata assoluta e la sua posizione di persona più ricca del paese». Il portavoce della Casa Bianca Tony Fratto ha inviato una lettera nella quale si scusa a nome della Casa Bianca per quello che appare come un incidente diplomatico senza precedenti: «Scrivo -si legge nella lettera - in relazione a certi documenti di background che sono stati distribuiti ai giornalisti in viaggio su Air Force One per il vertice del G8 che si tiene in Giappone.Una biografia non ufficiale del primo ministro italiano Berlusconi, inclusa nel materiale stampa, utilizza un linguaggio insultante sia nei confronti del primo ministro Berlusconi che del popolo italiano. I sentimenti espressi nella biografia non rappresentano le vedute del presidente Bush, del governo americano e degli americani». La lettera si proffonde quindi in scuse diplomatiche: « Ci scusiamo con l'Italia e con il primo ministro per questo errore davvero sfortunato. Come tutti coloro che hanno seguito il presidente Bush, il presidente ha per premier Berlusconi e per tutti gli italiani la più alta stima e riguardo». Ma la sensazione resta di due verità, una radiografia impietosa del presidente del Consiglio italiano destinata, evidentemente, dello staff operativo e un ritratto ufficiale idilliaco, tutto rose e viole, di presidenti «amichetti». Amici serpenti. Da: UNITA'.IT
lunedì, 07 luglio 08 21:21
IN QUESTA POESIA, SALVATORE QUASIMODO SOSTIENE CHE, L'UOMO DEL MIO TEMPO, E' DEDITO ALLA VIOLENZA PERCHE' HA DIMENTICATO LA SOLIDARIETA' E LA RELIGIONE. Sei ancora quello della pietra e della fionda, uomo del mio tempo. Eri nella carlinga, con le ali maligne, le meridiane di morte, t’ho visto – dentro il carro di fuoco, alle forche, alle ruote di tortura. T’ho visto: eri tu, con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio, senza amore, senza Cristo. Hai ucciso ancora, come sempre, come uccisero i padri, come uccisero gli animali che ti videro per la prima volta. E questo sangue odora come nel giorno Quando il fratello disse all’altro fratello: «Andiamo ai campi». E quell’eco fredda, tenace, è giunta fino a te, dentro la tua giornata. Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue Salite dalla terra, dimenticate i padri: le loro tombe affondano nella cenere, gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore. Salvatore Quasimodo (1935)
sabato, 05 luglio 08 02:43
Sono ben lieto di comunicare che il mio pst relativo alla "SR1"pubblicato dall'agenzia di stampa "AdnKronos" ha ottenuto ben 83 voti attestandosi ai vertici della classifica, segno che l'articolo e stato ritenuto di grande importanza. SECONDO ME
Inviato da Ventoamico il 13/06/2008 alle ore 12:04 SR1 CANDELA-BOVINO: Strada ad alto rischio. Sempre più fatiscente e pericolosa la pedeappenninica SR1 Candela-Bovino. Tra i tanti, uno degli ultimi a farci le spese, è stato il Sig. Pino Lepore di Bari che giorni fa ritornado a casa da Bovino improvvisamente si imbatteva in una delle innumerevoli profonde e larghe buche che ormai sono disseminate un pò dappertutto lungo il percorso della SR1, abbandonata a se stessa e senza nessunissima manutenzione dal giorno della sua inaugurazione avvenuta quasi 5 anni fa. Le fosse sono grandissime ed innumerevoli come detto, quindi arrivarvi dentro anche alla velocità di 80 all'ora è pericolossimo e, come capitato al signor Lepore al quale personalmente è andata bene, l'auto compie nella migliore delle ipotesi tre o quattro giravolte con conseguenze disastrosissime. Oltre alle tante fosse, le cunette sono piene di erbacce e in caso di pioggia la sede stradale in moltissimi casi diventa un fiume in piena. Gli incidenti non si contano fortunatamente finora, sembra, senza troppe gravi conseguenze per le persone. La segnaletica è molto carente e anche il termine della strada non è sufficientemente segnalato, con la conseguenza di andare immancabilmente a sbattere contro i robusti paletti portanti le frecce di uscita come visibile nella foto sopra. Le auto dopo una semicurva si trovano improvvisamente di fronte al termine della strada ed è troppo tardi per poter rallentare e svoltare verso l'uscita. Naturalmente tutte le tabelle abbattute non sono mai state ripristinate, nè al termine della strada nè durante il percorso, rendendo sempre più pericolosa la circolazione. Cosa fa chi è predisposto alla manutenzione e alla sicurezza della strada? Sta aspettando che arrivi la tragedia? Noi già segnalammo la cosa anche due anni fa con altro post simile: Strada regionale SR1... pericolo di morte . Molto probabilmente non venimmo letti........ Speriamo che qualcuno responsabile lo faccia ora e vengano presi i provvedimenti del caso. Se non si è all'altezzza di gestire la cosa pensiamo sia meglio chiudere la strada anzichè attentare alla sicurezza degli automobilisti. Ringrazio inoltre gli amici di Bovinesi Doc: http://bovinesidoc.ilcannocchiale.it/nonche il caro Max di Bovino online: http://www.bovinonline.it/che hanno ripenuto opportuno ed importante pubblicare sui rispettivi siti il suddetto articolo con la speranza che sia stato recepito da chi di dovere.
venerdì, 04 luglio 08 20:59
| Benevento, denuncia impianti termici civili: la Provincia fissa la scadenza al 15 dicembre 2008 |
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La Provincia di Benevento ha competenza di verifica sugli impianti ubicati nei 77 comuni del Sannio con eccezione del capoluogo. Il servizio di ispezione affidato all’Asea
La scadenza degli adempimenti per la denuncia degli impianti termici civili con potenza inferiore ai 35 kW è stata fissata improrogabilmente dalla Provincia di Benevento al 15 dicembre 2008. Lo ricordano l’assessore provinciale alle politiche energetiche ing. Gianvito Bello ed il presidente dell’Agenzia sannita per l’energia e l’ambiente spa dott. Antonio Calzone nel contesto di una campagna informativa per la dichiarazione di avvenuta manutenzione degli impianti termici per il biennio 2008/2009: si tratta di un obbligo di legge (la n. 10/91 e relativi decreti attuativi) finalizzato a garantire la sicurezza di tutti gli utenti. La Provincia di Benevento ha competenza per quanto attiene il servizio di verifica degli impianti ubicati nei 77 comuni del Sannio con eccezione del capoluogo. Il servizio di ispezione e di controllo è stato affidato all’Asea spa, società interamente partecipata dalla stessa Provincia, che si prefigge quali scopi aggiuntivi, oltre alla sicurezza di tutti gli utenti, il risparmio energetico e la tutela ambientale. Già dal mese di maggio 2008 sono stati consegnati i materiali informativi ed esplicativi (lettera di informazione al sindaco, manifesti istituzionali e locandine) in tutti e 77 i comuni sanniti al fine di consentire alle Autorità locali una capillare informazione sugli adempimenti a carico della cittadinanza. Ora, però, è necessario sensibilizzare i cittadini a dare corso nei tempi stabiliti, cioè appunto entro il 15 dicembre, agli obblighi imposti dal Legislatore e che attengono esclusivamente agli impianti termici con potenza inferiore ai 35 kW. Tali obblighi sono così riassumibili:
a)-il proprietario, il titolare, l’occupante a qualsiasi titolo dell’immobile ove è situato l’impianto incarica della manutenzione un’impresa abilitata per gli impianti a gas (così come è prescritto dal D.M. n. 37, ex legge 46/90, art. 1 comma 1, lettera c, e lettera e);
b)-lo stesso proprietario, titolare, occupante a qualsiasi titolo dell’immobile, dopo la manutenzione dell’impianto, è tenuto ad effettuare la dichiarazione di avvenuta manutenzione e dunque dovrà inviare o consegnare all’Asea spa:
1) la copia del modello g rilasciato dal manutentore compilato in tutte le sue parti;
2) l’attestazione del versamento di € 7,80 eseguito a favore dell’Asea spa sul numero di c/c postale 87535290: il bollettino postale deve inoltre recare il numero di codice impianto e la causale riportante la seguente dicitura: dichiarazione impianto termico biennio 2008/09.
c)-nel caso in cui il proprietario si è affidato per le operazioni di manutenzione ad una ditta abilitata che utilizza i modelli G seriali (prepagati) rilasciati dall’A.S.E.A. spa, resta a carico del manutentore la riconsegna dei modelli alla società affidataria del servizio.
Diversi sono gli obblighi per quanto attiene invece agli impianti termici con potenza uguale e superiore a 35 kW. In tal caso, infatti, il responsabile (amministratore, proprietario, titolare, occupante a qualsiasi titolo) dell’ impianto è tenuto all’osservanza dell’obbligo della manutenzione periodica mediante l’utilizzo dell’allegato f rilasciato da una ditta abilitata, da esibire al personale tecnico dell’Asea spa che eseguirà direttamente, come previsto per legge, l’ispezione presso l’ubicazione dell’impianto.
Maggiori informazioni possono essere assunte telefonando all’Asea spa al call-center 0824.351235, oppure al numero verde 800.537692. Indirizzo web: www.aseaenergia.eu; e-mail: info@aseaenergia.eu
Inoltre, gli uffici dell’Asea spa di Benevento sono aperti al pubblico, presso la sede di via San Massimiliano Kolbe, n. 24 (nella zona Mellusi – Cretarossa, prima uscita di viale Alfredo Palella, in direzione dalla Rotonda Vittime del Terrorismo alla Rotonda delle Scienze, cioè dalla strada a quattro corsie che dall’ingresso in città zona alta nei pressi della Chiesa dei Cappuccini porta al centro storico) nei giorni di: lunedì e mercoledì dalle 11.00 alle 13.00; e di martedì e giovedì dalle 15.30 alle 18.30.
Si ritiene opportuno precisare, inoltre, che, ai sensi del decreto legislativo 192/05 e successive integrazioni e modifiche, non sono considerati impianti termici e sono quindi esclusi dai controlli le stufe, i caminetti, gli apparecchi per il funzionamento localizzato ad energia radiante, gli scaldacqua unifamiliari. Ma attenzione: questi stessi impianti, se fissi e se la somma delle potenze nominali del focolare degli apparecchi posti a servizio della singola unità immobiliare sia maggiore o uguale a 15 kW, sono comunque assimilati agli impianti termici e pertanto sono essi stessi soggetti agli obblighi che la normativa dispone per gli impianti termici.
L’applicazione del decreto riguarda anche le apparecchiature alimentate con combustibili solidi quali: legna, pellets, gusci, sansa ect.; ciò vuol dire che sono inclusi anche i termocamini, sia installati come generatori primari (unica apparecchiatura preposta al riscaldamento dell’abitazione allacciata all’impianto termico), sia come generatori aggiuntivi posti ad integrazione di altro generatore di calore già esistente nell’abitazione alimentata con altro combustibile (liquido o gassoso) e comunque allacciato all’impianto termico.
In tal caso, la circolare ISPESL del 18/09/2006, in merito agli impianti termici strutturati con due generatori di calore di cui uno alimentato con combustibile solido e l’altro con diverso combustibile, precisa testualmente: “nel caso in cui il fluido termovettore primario di due distinti generatori entri nell’accumulo termico senza nessun elemento divisorio, si considera la somma delle potenzialità e, pertanto, in caso di superamento del valore di 35 kW, l’impianto rientra nell’obbligo previsto dal D.M. 1/12/75, tenendo conto degli aggiornamenti normativi citati. La presenza di uno scambiatore di calore, interposto tra i due generatori, costituisce un’interruzione idraulica tra i rispettivi fluidi termovettori e pertanto si ritiene non si debba procedere alla somma delle potenzialita’”.
giovedì, 03 luglio 08 13:47
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